HOME
 
ARTICOLI
 
REGISTRATI      
Path : CATALOGO AUTO
Login Utente
 
USERNAME:
 
USERNAME:

Auto per marca
Auto nuove e usate
   

Moto per marca
Auto nuove e usate
   

Forex Broker
Forex
 
 
Categorie di annunci di oggetti in vendita
Abbigliamento moto
Altri Veicoli
Veicoli d'Epoca
Manuali e Lbrettii
Scooter usat
Autoradio
Auto Usate
Caschi
Pneumatici Gomme
Moto usate
Tuning
Merchandising
Ricambi moto
Ricambi scooter
Ricambi auto
 
   
Categorie collegate :


Annunci di auto e moto nuove ed usate, auto e moto d'epoca divise per marca.Ricambi per moto e auto
 
 
Il sistema ACC sulle Berlina e Tourer Accord
Con un restyling discreto, che non ne ha alterato la fisionomia originale, arriva la rinnovata Accord. Cambiano i paraurti anteriore e posteriore, la griglia, il cofano, i fari e le luci posteriori. Nella versione Tourer è presente uno spoiler posteriore e delle barre porta-tutto più lunghe sul tetto. Oltre a un pulsante che ora apre il portellone posteriore dall'interno della vettura.
Inedito il design dei cerchi in lega da 16 e 17 pollici. Dal punto di vista meccanico le buone nuove sono più interessanti, con[LEGGI RESTANTE]

Jeep compass, Motore: benzina 2.4 da 172 cavalli
Nel prossimo autunno anche la Jeep si avventurerà con la Compass (in inglese "bussola") nel territorio dei Suv compatti. Porrà infatti questo sport utility alla base della sue offerte più sfiziose, come la Cherokee e la Grand Cherokee. I prezzi (indicativi) dovrebbero oscillare fra 22 e 30mila euro. Gli allestimenti di partenza comprenderanno airbag frontali e a tendina, Abs e sistemi elettronici di gestione della stabilità, della trazione e del rollio. Sviluppata congiuntamente con la Dodge Caliber, la Compass[LEGGI RESTANTE]

La trasmissione della Freelander
Realizzata con la Haldex che fornisce il giunto centrale con frizioni idrauliche a controllo elettronico, la trasmissione della Freelander è tutta nuova. L'Haldex realizza il collegamento fra gli assi in proporzione variabile fra O e 100%; la ripartizione della coppia non è indotta solo dallo slittamento di uno degli assi: è l'elettronica di gestione che influenza attivamente (dunque anche in anticipo) la taratura del giunto centrale per adattare la risposta dinamica del veicolo in funzione dello stile di guida e[LEGGI RESTANTE]

Alleanze globali GM per le sorelle citycar
In queste settimane la General Motors, di cui fa parte la Opel, sta puntando a un accordo con il gruppo Renault-Nissan: l'obbiettivo è stringere un'alleanza globale per ridurre i costi e aumentare le sinergie, utilizzando particolari della componentistica comuni e realizzando assieme le piattaforme per i nuovi modelli. Se la trattativa andrà in porto interesserà in futuro anche il settore delle utilitarie, nel quale la Re-nault sta da tempo sviluppando l'erede della Twingo, mentre Nissan e Opel schie rano nelle loro gamme modelli ideati dalla Suzuki. In Giappone la Nissan commercializza infatti [LEGGI RESTANTE]

Dodge Nitro 2.8 CRD 4WD auto
"Salire" a bordo della Nitro non è proprio il massimo della praticità, soprattutto per le ragazze in minigonna: le sedute dei posti sono situate a 80 cm da terra. Una volta accomodati al volante, comunque, la visuale dall'alto appaga dello "sforzo" compiuto e ci si ritrova anzi ad alzare ulteriormente il sedile (è regolabile elettricamente di 7 cm), per cercare di superare con lo sguardo l'enorme cofano motore. Lo sterzo sufficientemente leggero e il cambio automatico, lento ma dai passaggi di marcia quasi inawertibili, si apprezzano in città, dove si deve però guidare sempre con attenzione viste le dim[LEGGI RESTANTE]

Auto Avio costruzioni 815
Dopo aver trascorso dieci anni all'Alfa Romeo, dove sotto le insegne della Scuderia Ferrari aveva gestito il reparto corse, Enzo Ferrari abbandonò nel 1939 la Casa del Portello a causa di insanabili contrasti sorti con la dirigenza, in particolare con il nuovo direttore tecnico, lo spagnolo Wilfredo Ricart.
In quel frangente Ferrari sottoscrisse un accordo che gli impediva di intraprendere qualsiasi attività agonistica con il marchio della Scuderia per almeno quattro anni. Tale ostacolo venne però ben presto aggirato: grazie al denaro incassato con la doppia liquidazione, quella personale dall'Alfa R[LEGGI RESTANTE]

Il palmarès della Ferrari contava già sei affermazioni su quattordici partecipazioni, cinque delle quali ottenute con la 125 S e una con il tipo 125 S Corsa.
Ormai libero da qualsiasi vincolo nei confronti dell'Alfa Romeo, Enzo Ferrari iniziò nel 1945 ad accarezzare l'idea di allestire una vettura che portasse finalmente il suo nome. Da buon «agitatore di uomini», come lui stesso amava definirsi, Ferrari rial lacciò rapporti con alcuni collaboratori dell'Alfa Romeo, fra i quali il tecnico Giuseppe Busso, il collaudatore Luigi Bazzi e il progettista Gioachino Colombo; a quest'ultimo affidò il compito di progettare la prima «vera» Ferrari, che nacque, dopo una lunga gestazione, nella primavera del '47. Accantonato 1'8 cilindri.
Colombo e Ferrari fur[LEGGI RESTANTE]

Il leggero telaio allestito dalla Gilco con un passo di soli 2160 mm rendeva le Ferrari 125 FI compatte, maneggevoli e adatte all'impiego su qualsiasi circuito
Quando Enzo Ferrari e Gioachino Colombo decisero di intraprendere la strada del 12 cilindri 1500 cc di cilindrata che equipaggiava la 125 S, avevano già maturato l'idea di ricorrere alla stessa unità motrice anche su una monoposto da impiegare nella categoria Grand Prix, l'antesignana della moderna Formula 1. Il regolamento vigente all'epoca per tali competizioni prevedeva infatti l'uso di motori da 1,5 litri dotati di compressore, n progetto del 1500 sovralimentato fu portato avanti da Colombo parallelamente alla versione aspirata e dette origine alla prima Ferrari Grand Prix: la 125 FI (in una prima[LEGGI RESTANTE]

Dopo un incerto avvio di stagione, le Ferrari 166 F2 si aggiudicarono le gare di Roma, Napoli, Bari, Monza e Reims.
Il Trofeo Conduttori di Formula 2, divenuto poi Campionato solo a partire dal 1967, fu istituito nel 1948. D primo regolamento varato, che prevedeva una serie di prove sui circuiti di tutta Europa, consentiva l'iscrizione di monoposto con motori 2 litri ad alimentazione aspirata o sovralimentati da 500 cc. Le implicazioni pubblicitarie di una categoria così strutturata erano troppo rilevanti perché la Ferrari non decidesse di prendervi parte sin dalla prima edizione, allestendo una monoposto che sfruttasse completamente le opportunità fomite dal regolamento.
La nuova vettura, 166 F2, venne concep[LEGGI RESTANTE]

L'impiego del nuovo propulsore 2 litri segnò per la Casa di Maranello l'inizio di una fortunata e longeva serie di automobili.
II 1948 rappresentò per la Ferrari la prima vera stagione di corse e fu segnato dal debutto del 12 cilindri in versione 2 litri (1995,02 cc) con valori di alesaggio e corsa portati rispettivamente a 60 x 58,8 mm. Quel propulsore venne destinato a un nuovo modello da impiegare sia nella categoria Sport sia in Formula 2, denominato 166. All'epoca la sigla delle vetture Ferrari era derivata dalla cilindrata unitaria, otteni bile dividendo quella totale per il numero di cilindri (nel caso specifico l'operazione consiste in: 1995,02 : 12 = 166,25, poi approssimato a 166). Le 166 S in versione monoposto sce[LEGGI RESTANTE]

Ferrari 166 MM Touring
Per realizzare nel 1940 l'Auto Avio Costruzioni 815 Enzo Ferrari si era affidato alla Carrozzeria Touring di Milano, che aveva allestito una vettura dalla linea sobria ed elegante, conferendo già a quella prima creazione una personalità inconfondibile. Quando il costruttore modenese, otto anni più tardi, volle cimentarsi nella produzione di un'automobile che si qualificasse inequivocabilmente come vettura da competizione concepita per la categoria Sport, parve inevitabile affidarsi nuovamente all'atelier milanese, noto per le sue carrozzerie «Superleggera».
Il 15 settembre 1948, in occasione del Sa[LEGGI RESTANTE]

Ferrari 166 MM Zagato
Dopo una duratura collaborazione che aveva visto la Zagato allestire negli anni Trenta numerose Alfa Romeo per la Scuderia Ferrari (dalla 1750 alla 8C 2300), le strade della Casa di Maranello e della carrozzeria di Milano s'incontrarono nuovamente nel 1949. Antonio Stagnoli, concessionario degli scooter Piaggio a Milano e pilota dilettante di discreto livello, acquistò un telaio 166 MM (0018 M) con passo di soli 2200 mm; si rivolse quindi a Ugo Zagato perché ne creasse una Ferrari possibilmente leggera e aerodinamica, adatta a un impiego sportivo.
Già dai primi disegni realizzati alla metà del '49, [LEGGI RESTANTE]

Ferrari 166 Inter
Al Salone di Parigi, il 6 ottobre 1949, la famiglia delle 166 Ferrari si arricchì di un nuovo coupé denominato così come le monoposto impiegate nella categoria Sport e in Formula 2 166 Inter. La realizzazione di questa vettura due posti fu affidata ancora una volta alla Touring di Milano, che non smentì una tradizione ormai consolidata, allestendo una carrozzeria pulita ed elegante (vista di profilo secco quella Ferrar! conservava, in particolare nella coda, echi dell'Alfa Romeo 6C 2500 Villa d'Este realizzata sempre dalla carrozzeria milanese alla metà degli anni Quaranta). Proprio come sulla barchet[LEGGI RESTANTE]