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La Seat continua a confermare le sue ambizioni sportive, sottolineate dal lancio continuo di una nutrita serie di versioni ad alte prestazioni. L'ultima della serie è la Leon, che viene proposta nella configurazione FR, in attesa dell'ancor più cattiva Cupra. Oltre che dotata di un motore turbo a benzina a iniezione diretta da 200 cavalli, questa Leon in stile racing è già sul mercato italiano nella versione 2.0 TDI con
il turbodiesel da 170 cavalli. Pur se leggermente più cara (costa 24.395 euro, 400 in più rispetto alla versione a benzina), la TDI 2.0 sarà quella largamente preferita dal pubblico italiano, anche per i consumi: 16,2 km/l il dato
del combinato. Esternamente si distingue per le ampie prese d'aria anteriori con griglia a nido d'ape, per il colore argento della carenatura degli specchietti retrovisori, per il paraurti posteriore con inserti scuri e per i cerchi in lega (da 17 oppure da 18"). Gli interni sono dotati di sedili ben sagomati e dal design sportiveggiante, strumentazione con fondini bianchi e volante in pelle a tré razze.
Alla guida si fanno apprezzare le ottime doti del turbodiesel 2.0, recentemente potenziato (da 140 si è passati a 170 Cv). Pur continuando a
offrire ottime risposte anche a regimi bassi, si rivela sufficientemente potente e in grado di far raggiungere prestazioni di ottimo rilievo, visti i 214 km/h dichiarati alla voce "velocità massima" e gli 8"2 nello scatto 0100. Grazie alla sua eccellente tenuta di strada, la Leon FR mostra un comportamento sempre affidabile anche nella guida più sportiva. Al limite tende ad allargare un po' la traiettoria con le ruote anteriori, ma è facilmente correggibile e, in più, non si notano successive reazioni. Migliorabile invece la precisione dello sterzo, soprattutto su un'automobile che si propone con ambizioni da sportiva. Il cambio a sei marce è soltanto di tipo meccanico, con inserimenti discretamente veloci e una buona manovrabilità.
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