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Basta cruscotto alto e imponente. Basta leva selezione marce canonica. Al suo posto una rotella. Basta tratti che si rifanno a concetti del passato. La sostituta della SType è diversa dentro e fuori, a guardarla con superficialità. Con attenzione invece si scopre che: II pianale è quello della Lincoin, lo stesso della SType, le sospensioni sono quelle della XK e l'inclinazione del parabrezza e del lunotto è sempre uguale a quella del modello super sportivo. Le porte sono quattro, il tetto basso: ammicca come concezione alla Mercedes CLS, berlina coupé; come stile alla Lexus GS, filante ma poco passionale. Jaguar butta alle ortiche il passato e volta pagina, ma solo di facciata. La XF si accende premendo un pulsante e non appena i pistoni si muovono le bocchette dell'aria ruotano: dice, chi ha pensato a queste "furbate" che sparano aria sullo stomaco e sul volto non appena si cerca l'awiamento, che la Xf deve dare l'idea di un'automobile viva! I sedili sono sempre in pelle, grandi e comodi, i braccioli alti e il tunnel centrale ben pronunciato: sembra di stare seduti su una sportiva. Di notte c'è l'effetto "disco": luci blu forsforo per strumenti. Il legno, almeno quello, per fortuna non manca, anzi, nessun modello Jaguar del passato ne ha mai avuto tanto. Quattro i motori, tutti noti: sei cilindri tré litri 237 cavalli, otto cilindri aspirato 298 cavalli, otto cilindri con compressore 413 cavalli e sei cilindri turbodiesel 207. Il cambio automatico è a sei rapporti e di serie su tutte, l'eccellente ZF. La benzina 3 litri costa come la diesel, da 51 mila euro, con pelle, cerchi e tutto il necessario per renderla lussuosa come conviene, solo il navigatore rimane fuori. I prezzi ci sono e anche la qualità. Su strada impressionano favorevolmente la scocca rigida e le sospensioni ben tarate
per offrire una buona dinamica e un ottimo comfort. Con la diesel bisogna tenere il motore su di giri allora la XF diventa pure graffiante, con la otto cilindri compressa a qualsiasi regime si ha sempre una spinta decisa ma non brutale perché la XF essendo tutta in acciaio e non nel leggero alluminio come la XJ non pesa poco. Da O a 100 km/h la diesel impiega 8,2 secondi, la velocità massima è di 229 km/h, è più lenta delle blasonate tedesche. Lo sterzo è leggero, ma preciso e offre un discreto feeling. L'insonorizzazione è curata, adeguata alla categoria. Rispetto alla S-Type, il bagagliaio accoglie le valigie di quattro persone. Occhi da gatto, baffi cromati sotto i fari, mascherina in evidenza, gobba sul cofano: la XF non richiede le scarpe nere tirate a lucido, adesso accoglie anche chi, con disinvoltura, usa le scarpe da ginnastica. Offrisse la trazione integrale, motori più all'avanguardia e poi una carrozzeria SW sarebbe meglio, ma per ora tutto ciò è escluso. La XF è così.
• CARROZZERIA: berlina, 5 porte; 5 posti;
lunghezza 4961 mm; larghezza 1880 mm;
altezza 1460 mm; passo 2909 mm; peso 1771 kg; capacità bagagliaio 540 litri; serbatoio carburante 69,5 litri. Coefficiente aerodinamico: 0,29.
• MECCANICA: motore a gasolio; 6 cilindri a V; iniezione diretta common rail; due turbocompressori; cilindrata 2720 cc; potenza massima 207 CV (152 kW) a 4000 giri; coppia massima 435 Nm a 1900 giri; omologazione Euro 4; trazione posteriore; cambio automatico a 6 rapporti; sospensioni anteriori indipendenti tipo McPherson con barra stabilizzatrice; sospensioni posteriori Multi-link con molle elicoidali; freni a disco; ABS;
ESP.
• PRESTAZIONI DICHIARATE: velocità massima 229 km/h; accelerazione da O a 100 km/h in 8,2 secondi; consumo medio:
13,3 km/litro. Emissioni Co2 199 g/km.
L' EVOLUZIONE
• La XF prende il posto nella gamma Jaguar della S-Type. Quest'ultima richiamava nello stile le indimenticate MKII e S. Lo stile della XF parla tutta una altra lingua, non cosi invece la parte meccanica.
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