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"Salire" a bordo della Nitro non è proprio il massimo della praticità, soprattutto per le ragazze in minigonna: le sedute dei posti sono situate a 80 cm da terra. Una volta accomodati al volante, comunque, la visuale dall'alto appaga dello "sforzo" compiuto e ci si ritrova anzi ad alzare ulteriormente il sedile (è regolabile elettricamente di 7 cm), per cercare di superare con lo sguardo l'enorme cofano motore. Lo sterzo sufficientemente leggero e il cambio automatico, lento ma dai passaggi di marcia quasi inawertibili, si apprezzano in città, dove si deve però guidare sempre con attenzione viste le dimensioni del mezzo e il suo peso. Le quasi due tonnellate di questo veicolo si fanno infatti sentire in frenata, anche per l'inerzia legata alla taratura morbida delle sospensioni. Il comfort di bordo è abbastanza elevato e il tempo al volante, anche nel traffico, non pesa: l'ambiente è ben climatizzato e dotato di un'impianto stereo di rilievo. Con il bagnato, rotaie e sanpietrini diventano insidiosi e seppure la scodata traditrice venga sempre imbrigliata a dovere dal controllo elettronico di stabilità, è raccomandabile adottare un'ulteriore dose di prudenza.
Usciti dai centri abitati la Nitro conquista consensi: la sua scarsa agilità nello slalom passa in secondo piano ed emerge la fluidità di erogazione del motore che all'occorrenza sa dare zampate in tono sportivo. A conferma delle sensazioni awertite al volante, il nostro Centro prove ha rile
vato prestazioni migliori delle dichiarate.
Il cambio si apprezza nel misto per la possibilità di utilizzo manualesequenziale, che non prevede passaggi di marcia automatici. Si può tenere, quindi, il motore allegro sino al limite dei giri e in discesa se ne può sfruttare la capacità frenante in fase di rilascio. Sufficientemente precisa in inserimento di curva, la Nitro manifesta un comportamento sottosterzante che aumenta con progressività incrementando la pressione sull'acceleratore. In autostrada si fa rumorosa intorno ai 130 km/h (71 dB), meglio quindi mantenere i 110 km/h (68 dB), anche per una questione di consumi...
Nota dolente i freni: soffrono le sollecitazioni e gli spazi di arresto sono piuttosto lunghi.
abitacolo della Nitro non è così grande come ci si aspetterebbe osservando la vettura dall'esterno, inoltre il tunnel centrale è invadente sia all'anteriore sia al posteriore. Dietro, perciò, si sta veramente comodi solo in due (il divano è largo 127 cm). L'allestimento RT è ricco di accessori ma nonostante i rivestimenti in pelle dei sedili l'atmosfera non è da auto di lusso. Colpa dell'eccesso di plastica, dura e poco appagante (ma comunque di qualità reale superiore a quella della principale concorrenza coreana), della rumorosità del climatizzatore (molto potente ed efficace) e dell'insonorizzazione non eccelsa del motore... difetto questo per altro trascurabile dagli
amanti della musica a tutto volume. L'impianto stereo della RT (infinity con subwoofer da 368 Watt) è esaltante! Il vano bagagli, dotato di un pratico piano scorrevole che regge 181 kg, non è enorme e la tendina lascia scoperta la parte vicino allo schienale.
SI viaggia in souplesse, grazie all'ottima spinta del motore, sempre pronto a salire di giri per un rapido sorpasso. Consumi elevati a causa dell'aerodinamica non eccelsa
Su questo tipo di strade la Nitro si trova davvero a suo agio e con il cambio automatico a 90 km/h il relax è massimo, con valori di rumorosità contenuti (65,8 dB) e consumi accettabile
Con le sole ruote motrici posteriori, a bassa velocità, la coda tende a partire. L'ESP è vigile e lesto nell'intervento ma conviene essere moderati con la pressione sull'acceleratore
Non è fatta per correre tra i tornanti ma è da godere salendo con un filo di gas. Prudenza con la pioggia e quando fiocca la prima neve inserite (a trazione sulle quattro ruote. I freni "sentono" la fatica.
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