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Il primo al mondo con la doppia frizione a secco invece che multidisco in bagno d'olio, ha la struttura a tré alberi che lo rende più compatto tanto che sarà montato sulla nuova Polo, è leggero quanto un cambio manuale (77 kg contro 93, -17%) e poi è senza manutenzione perché finalmente il lubrificante per gli ingranaggi è separato da quello necessario per azionare le due frizioni e gli innesti dei rapporti. Per questo secondo scopo c'è invece un olio specifico spinto da una pompa elettrica a 40-60 bar. Sembra una cosa da poco, invece è il ponte verso il futuro perché consente di far funzionare il cambio anche quando il motore è spento e questo vuoi dire che è pronto per
10 Start&Stop e altre forme di ibrido.
11 nuovo 7 rapporti è adatto per coppie motrici fino a 250 Nm e solo per la trazione anteriore, per questo motivo non manda in pensione il più robusto 6 rapporti (fino a 350 Nm) se non sul glorioso 1.9 TDI inietto-re-pompa da 105 CV e senza pagare un euro in più dei 1.550 prima necessari. Con 19,2 km/litro il progresso in termini di consumi è evidente nel ciclo medio (-5,5%), ma ancora di più in città (-7%) mentre in termini di emissioni si passa da 145 g/km di CO;, a 137. Le marce vengono snocciolate una dopo l'altra in salita o in scalata e il maggior numero di rapporti consente di avere una prima più corta e una settima più lunga, tanto che a 130 km/h si viaggia a soli 2000 giri, ma se occorre riprendere, basta schiacciare l'acceleratore e il DSG scala fino alla terza in un
colpo solo. Il nuovo 7 marce ha mantenuto la velocità fulminea del 6 marce (in media 40 millisecondi a cambiata) ed è altrettanto entusiasmante se usato da sequenziale muovendo la leva oppure le levette dietro il volante sportivo (optional, 423 euro).
Ma l'accoppiamento più valido del nuovo DSG 7 marce è quello con l'1.4 TSI a benzina con turbo e iniezione diretta da 122 CV che sarà disponibile a primavera inoltrata. Sembrano fatti dawero l'uno per l'altro perché la fluidità e la coppia di questo 4 cilindri (200 Nm tra 1500 e 4000 giri) si sposano alla perfezione con il nuovo cambio e danno una qualità di marcia superiore a questa Colf che raggiunge 195 km/h, accelera da O a 100 km/h in 9,4 secondi, ma ha consumi (16,9 km/litro) ed emissioni di CO;, (139 g/ km) da citycar, inferiori di oltre il 6% rispetto alla versione con il 6 marce manuale.
• CARROZZERIA: due volumi, 3-5 porte; 5 posti; lunghezza 4204 mm; larghezza 1759 mm; altezza 1513 mm; passo 2578 mm; peso 1279 kg; capacità bagagliaio 350-1305 litri; serbatoio carburante; 55 litri.
• MECCANICA: motore a gasolio; 4 cilindri in linea; iniezione diretta iniettore-pompa (2050 bar); turbocompressore a geometria variabile; cilindrata 1896 cc; alesaggio e corsa 79,5 x 95,5 mm; potenza massima 105 CV (77 kW) a 4000 giri; coppia massima 250 Nm a 1900 giri; omologazione Euro 4; trazione anteriore; cambio automatico-sequenziale a 7 rapporti a doppia frizione; sospensioni anteriori tipo McPherson; sospensioni posteriori Multilink; freni a disco (anteriori autovent
II DSG a 6 rapporti è stato presentato nel 2003 sulla R32 e poi esteso a tutta la gamma Golf. Il 7 rapporti non ne decreta la fine, anche perché quello a 6 sopporta 350 Nm e può essere
Nessuna delle avversarie ha il cambio a doppia frizione e 7 rapporti, poche l'automatico con il Diesel. La Citroen C4 offre il robotizzato a 6 rapporti per la 1.6 HDI da 110 CV, l'Opel Astra ha un automatico a 6 rapporti a convertitore di coppia con l'1.9 da 120 CV e la Renault Mégane ne ha uno a soli 4 rapporti con il suo 1.9 da 130 CV.
II DSG a 7 marce è più "pulito", sportivo e confortevole, per di più costa !;
come il 6 marce. Ossia il meglio
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