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Progetti da famiglia. Sportività d impatto. Stile senza rinunce. Se i tedeschi attaccano, ecco le risposte
Come immaginate possa aver reagito un manager torinese che abbia letto le pagine precedenti? Probabilmente, si è limitato a far spallucce. Perché il Gruppo Fiat è tutt altro che impreparato. Dopo la Bravo, irrinunciabile per «corroborare» le vendite, sono già in agenda altri debutti molto, molto interessanti.
Si inizia dalla variante station: per il momento ufficialmente smentita, negata, con la Ca! sa che non accenna a sbottonarsi. Eppure il
sospetto c è: se il design della berlina ha finalmente rivitalizzato le vecchie forme della Stilo, non sarà possibile per molto che le linee della station corrano squadrate da un paraurti all altro. Pena la perdita di clienti. Così, la Bravo wagon (che potrebbe rientrare fra le 23 novità promesse entro il 2010 nella famosa conferenza di Sergio Marchionne), può svelarsi al futuro Salone di Ginevra. Certe, invece, altre due proposte finalmente emozionali. Alfa 149, per riproporre il fascino e la prestanza della 147 su telaio della sorella maggiore, ancor più preciso. Con più comfort e volume. Poi, la Delta: necessaria per recuperare terreno, modemaflìente sospesa fra monovolume e berlina, lunga (fino a eguagliare una Lybra, con un passo di 2,7 metri), molto funzionale e fornita perfino di assetto pneumatico e motori solo turbo.
Insomma, nulla da temere. Chi non ama il prodotto teutonico saprà cosa scegliere...
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