HOME
 
ARTICOLI
 
REGISTRATI      
Path : CATALOGO AUTO
Login Utente
 
USERNAME:
 
USERNAME:

Auto per marca
Auto nuove e usate
   

Moto per marca
Auto nuove e usate
   

Forex Broker
Forex
 
 
Categorie di annunci di oggetti in vendita
Abbigliamento moto
Altri Veicoli
Veicoli d'Epoca
Manuali e Lbrettii
Scooter usat
Autoradio
Auto Usate
Caschi
Pneumatici Gomme
Moto usate
Tuning
Merchandising
Ricambi moto
Ricambi scooter
Ricambi auto
 
   
Categorie collegate :


Il leggero telaio allestito dalla Gilcorendeva le Ferrari 125 FI compatte, maneggevoli e adatte su qualsiasi circuito
 
 
Il leggero telaio allestito dalla Gilco con un passo di soli 2160 mm rendeva le Ferrari 125 FI compatte, maneggevoli e adatte all'impiego su qualsiasi circuito
Quando Enzo Ferrari e Gioachino Colombo decisero di intraprendere la strada del 12 cilindri 1500 cc di cilindrata che equipaggiava la 125 S, avevano già maturato l'idea di ricorrere alla stessa unità motrice anche su una monoposto da impiegare nella categoria Grand Prix, l'antesignana della moderna Formula 1. Il regolamento vigente all'epoca per tali competizioni prevedeva infatti l'uso di motori da 1,5 litri dotati di compressore, n progetto del 1500 sovralimentato fu portato avanti da Colombo parallelamente alla versione aspirata e dette origine alla prima Ferrari Grand Prix: la 125 FI (in una prima fase denominata GPC, ossia Gran Premio Compressore). I collaudi iniziarono nella seconda metà del '48, rivelandosi subito lunghi e complessi. Il motore, ancora alimentato da un compressore Roots monostadio, era afflitto da una cronica perdita di potenza soprattutto agli alti regimi di rotazione, che gli impediva di eguagliare le prestazioni offerte dai propulsori sovralimentati delle auto rivali: l'Alfa Romeo 8 cilindri delle 158 e il Maserati 4 cilindri delle 4CTL. In com penso, il leggero telaio allestito dalla Gilco con un passo di soli 2160 mm rendeva le 125 FI compatte, maneggevoli e adatte all'impiego su qualsiasi circuito. Il debutto della monoposto avvenne il 5 settembre 1948 al Gran Premio del Valen tino. Tré esemplari furono affidati rispettivamente al principe Eira del Siam, a Nino Farina e a Raymond Sommer, autore di un incoraggiante terzo posto dietro all'Alfa Romeo e alla Maserati. Quel risultato fu di storica importanza poiché convinse Ferrari, sul punto di abbandonare le competizioni Grand Prix per i costi già allora molto ele vati, a proseguire l'impegno anche in quella categoria. Nel biennio '495-0 la Ferrari 125 FI fu oggetto di modifiche riguardanti sia la meccanica (adozione di un nuovo compressore doppio stadio) sia la carrozzeria, con interventi alla calandra e alla coda.